Non bisogna prendersi troppo sul serio..
Il mondo cinofilo è meraviglioso perché vario. Ci sono tantissimi orientamenti, pensieri e personaggi. In questa nuova avventura che mi vede ancora affascinato navigatore e scopritore ho già avuto il piacere di incontrare tante persone con esperienza e da queste ho imparato tantissimo. Oltre alle “questioni di cani” ho anche capito il tipo di educatore che voglio essere e di quel che vorrei trasmettere ai miei clienti ed amici… ossia l’importanza di essere semplici e non prendersi sul serio.
In un panorama dove spesso si cerca di conquistare la fiducia e la credibilità esagerando o cercando costantemente di apparire ho scoperto la meraviglia dell’essere semplice, del non dover per forza dimostrare qualche cosa e nell’accettare la propria esperienza ed il proprio modo di essere. L’ho imparato dall’osservare i cani e dal vedere come alcuni educatori, nel loro essere semplicemente onesti con se stessi e col cliente, fossero capaci di grandi cose.
Essere semplici significa accettare più facilmente quel che succede e quindi trarne beneficio e capire che spesso alcune cose che non vanno possono tornare utili o essere importanti. Non prendersi troppo sul serio vuol dire non voler per forza fare tutto subito bene o volere più di quel che si può richiedere a se stessi o al proprio compagno peloso.
Lontano dai riflettori succedono le cose più belle e saper coglierle vuol dire arricchirsi di esperienze e competenze.
Credo che anche trasmettere questo a chi seguo sia importante. Imparare a conoscere il proprio cane non è una questione di bravura o una competizione.. è un piacere e come tutte le cose belle va colta per come è, nella sua semplicità.
Imparare a guardare con genuina semplicità il proprio amico a quattro zampe è la più grande lezione che io possa condividere e per questo mi piace partire dall’osservazione e dall’accettazione di quel che succede, partendo da quel che uno ha e valorizzando quel che c’è, accettando anche i propri limiti, anzi valorizzandoli.
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